27/04/2026
Ufficio per lo sviluppo della congregazione in Italia (USCI)

Hare Kṛṣṇa Hare Kṛṣṇa, Kṛṣṇa Kṛṣṇa Hare Hare, Hare Rāma Hare Rāma, Rāma Rāma Hare Hare

BG V.11

Troncando ogni attaccamento, lo yogī agisce col corpo, la mente, l’intelligenza e anche con i sensi al solo scopo di purificarsi.
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SPIEGAZIONE: Che nasca dal corpo, dalla mente, dall’intelligenza o dai sensi, ogni atto compiuto allo scopo di soddisfare i sensi di Kṛṣṇa è purificato dalla contaminazione della materia e non comporta quindi alcuna conseguenza materiale. Per compiere azioni pure (sad-ācāra) è sufficiente agire nella coscienza di Kṛṣṇa. Śrīla Rūpa Gosvāmī scrive a questo proposito nel suo Bhakti-rasāmṛta-sindhu (1.2.187):

īhā yasya harer dāsye karmaṇā manasā girā
nikhilāsv apy avasthāsu jīvan-muktaḥ sa ucyate

"Anche se le attività che compie possono sembrare materiali, chi mette le parole, il corpo, la mente e l’intelligenza al servizio del Signore (nella coscienza di Kṛṣṇa) è liberato anche in questo mondo."

Costui è libero dal falso ego, perché non s’identifica più col corpo e non crede di esserne il proprietario. Sa bene che sia lui che il suo corpo appartengono a Kṛṣṇa. Impiegando tutto ciò che possiede (parole, corpo, mente, intelligenza, vita e ricchezze) al servizio di Kṛṣṇa, si trova subito unito alla Sua persona. È uno con Kṛṣṇa ed è libero dal falso ego, che porta a identificarsi col corpo. Questa è la perfezione della coscienza di Kṛṣṇa. ▴ chiudi

CBY3 Liv.1 - Modulo 1 parte 2 - Lezione 2

Oggi alle 19:00

Corso Gītā Mańjarī 14° ediz. Cap. 1

Oggi alle 19:30

Boston 27/04/1969

Krishna è il Signore ma Egli non ha nessun dovere da compiere. Si stava semplicemente divertendo con i Suoi amici, con Radharani, con i pastorelli e le gopi. Non è che Si preoccupasse del proprio mantenimento. Quella è la Sua grandezza. Si prendeva cura delle mucche come se fosse un gioco, ma quando fu chiamato ad uccidere Kamsa lasciò ogni cosa e rinunciò completamente a tutto quell’amore ed in un momento lasciò Vrindavana e tutti questi devoti iniziarono a piangere per la separazione da Krishna per il resto della loro vita. Ogni qualvolta essi ricordavano Krisna, Egli diceva loro:"Tornerò molto presto, non preoccupatevi, verrò presto".

New York 27/04/1966: BG II.58-59

Come si fa a sapere che si è situati nella coscienza pura? Semplicemente immaginando che "sono situato nella coscienza pura"? No. Tutto deve essere dimostrato dai sintomi. Così come un paziente è guarito se c'è un abbassamento della febbre per esempio; allo stesso modo, stiamo solo cercando di separarci dalla concezione materiale della vita per raggiungere la nostra esatta posizione. Io sono spirito-anima e la coscienza è il sintomo. E devo essere situato nella coscienza pura, in sintonia con la coscienza suprema.
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Corso Power Series 21° ediz.

13 (19:30)

Corso Gîtâ Mañjarî 13° ediz

2 (19:00) , 9 (19:00) , 16 (19:00) , 23 (19:00) , 30 (19:00)

Corso Gîtâ Mañjarî 14° ediz.

20 (19:30) , oggi 27 (19:30)

Corso Bhakti Yoga 1° ediz.

3 (19:15) , 10 (19:15) , 17 (19:15) , 24 (19:15)

Corso Bhakti Yoga 2° ediz.

7 (19:30) , 14 (19:30) , 21 (19:30) , domani 28 (19:30)

Corso Bhakti Yoga 3° ediz.

20 (19:00) , oggi 27 (19:00)



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