BG VII.25
Non Mi rivelo mai agli sciocchi e agli ignoranti. Il velo della Mia potenza interna Mi sottrae ai loro sguardi, perciò essi non sanno che Io sono non nato e inesauribile.
▴ chiudi
SPIEGAZIONE: Ci si potrebbe chiedere per quale ragione Kṛṣṇa, un tempo presente sulla Terra e visibile a tutti, oggi non lo è più. In realtà, già allora non appariva palesemente come Dio agli occhi di tutti; soltanto pochi riconoscevano in Lui il Signore Supremo. Quando, in un’assemblea dei Kuru, Śiśupāla giudicò pubblicamente Kṛṣṇa indegno di essere scelto come capo delle personalità là riunite, Bhīṣma Lo difese proclamando che Egli era Dio in persona. Anche i Pāṇḍava e pochi altri sapevano chi era Kṛṣṇa, non tutti. Kṛṣṇa non Si rivelò mai alle persone comuni e ai non-devoti; infatti, nella Bhagavad-gītā afferma che ad eccezione dei Suoi devoti, che vedono in Lui la fonte di ogni gioia, tutti gli altri Lo scambiano per un uomo comune. Per le persone prive d’intelligenza Egli rimane velato dalla Sua potenza interna.
Questo punto è confermato nello Śrīmad-Bhāgavatam (1.8.19), quando Kuntī, nelle sue preghiere al Signore, Lo descrive come Colui che è coperto dal velo di yoga-māyā ed è quindi inaccessibile alla comprensione dell’uomo comune. Il velo di yoga-māyā è descritto anche nella Śrī Īśopaniṣad (mantra 15), quando il devoto prega:
hiraṇmayena pātreṇa, satyasyāpihitaṁ mukham
tat tvaṁ pūṣann apāvṛṇu, satya-dharmāya dṛṣṭaye
"O mio Signore, Tu sostieni l’universo intero e servirTi con amore è il più alto principio religioso, PrendiTi cura anche di me, Ti prego. La Tua forma trascendentale è velata dalla yoga-māyā, la Tua potenza interna. Ti prego, rimuovi questa radiosità abbagliante (il brahmajyoti) che m’impedisce di vedere la Tua forma eterna di conoscenza e felicità (sac-cid-ānanda-vigraha)." Dio, la Persona Suprema, nel Suo aspetto trascendentale che racchiude la conoscenza e la felicità assolute, è velato dalla potenza interna nella forma del brahmajyoti, tanto che gli impersonalisti dall’intelligenza mediocre non riescono a vederLo.
Nello Śrīmad-Bhāgavatam (10.14.7) Brahmā rivolge al Signore questa preghiera: "O Essere Divino, Anima Suprema, maestro di tutti i misteri, chi in questo mondo potrebbe comprendere la Tua potenza e i Tuoi divertimenti? Tu espandi continuamente l’influenza della Tua potenza interna, così nessuno può capirTi. Scienziati e studiosi scrutano gli atomi e i pianeti dell’universo materiale, ma restano incapaci di misurare la Tua potenza e la Tua energia, sebbene Tu sia sempre presente davanti a loro."
Kṛṣṇa, Dio, la Persona Suprema, non è solo non-nato, è anche inesauribile (avyaya). La Sua forma eterna è conoscenza e felicità, e le Sue energie non si estinguono mai.
▴ chiudi
Mayapur 15/6/1973
Il maestro spirituale, così come il re, sono rappresentanti di Dio. Anche il padre è un rappresentante di Dio. Queste sono le affermazioni degli sastra (scritture sacre). Il padre, il maestro spirituale e il re sono delle guide, ma che tipo di guide sono? Essi rappresentano un modello per diventare coscienti di Krishna tramite l‘educazione e la cultura.
Corso Gîtâ Mañjarî 14° ediz.
1 (19:30) , 8 (19:30) , 15 (19:30) , 22 (19:30) , 29 (19:30)
Corso Bhakti Yoga 2° ediz.
2 (19:30) , 9 (19:30) , domani 16 (19:30) , 23 (19:30) , 30 (19:30)
Corso Bhakti Yoga 3° ediz.
1 (19:00) , 8 (19:00) , 15 (19:00)
Bhaktyā Labhya dāś
Devakī Rūpa devī dāsī
Ākarṣiṇī Rādhikā devī dāsī
web: www.usci.life
ufficio.sdc@gmail.com
2021 | © USCI – All rights reserved