02/03/2026
Ufficio per lo sviluppo della congregazione in Italia (USCI)

Hare Kṛṣṇa Hare Kṛṣṇa, Kṛṣṇa Kṛṣṇa Hare Hare, Hare Rāma Hare Rāma, Rāma Rāma Hare Hare

Shri Namamrita

SRI NAMAMRTA 50
Per raggiungere l‘obiettivo più elevato, l‘ascolto e il canto che riguardano il Signore Viṣṇu sono più importanti del varṇāśrama-dharma

Il principale ācārya della comunità ... ▾ leggi+

BG III.1

Arjuna disse: Se consideri la via dell’intelligenza superiore a quella dell’azione interessata, o Janārdana, o Keśava, perché mi inciti a prendere parte a questa orribile battaglia?
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SPIEGAZIONE: Nel capitolo precedente Śrī Kṛṣṇa, Dio, la Persona Suprema, ha ampiamente descritto la natura dell’anima per salvare Arjuna, Suo intimo amico, dall’oceano di sofferenza che l’opprime e gli ha consigliato di seguire la via del buddhi-yoga, la coscienza di Kṛṣṇa.

Alcuni, credendo erroneamente che la coscienza di Kṛṣṇa comporti l’inazione, si isolano in luoghi solitari e cercano di diventare coscienti di Dio cantando i Suoi santi nomi, ma se non si è formati nella filosofia della coscienza di Kṛṣṇa è meglio non agire in questo modo, perché si otterrebbe tutt’al più la venerazione facile di un pubblico ingenuo.

Anche Arjuna pensa che la coscienza di Kṛṣṇa, il buddhi-yoga (lo sviluppo della conoscenza spirituale mediante l’intelligenza), consista nel ritirarsi dalla vita attiva per compiere austerità e fare penitenza in un luogo solitario. In altre parole, cerca abilmente di evitare il combattimento adducendo come pretesto la coscienza di Kṛṣṇa, ma essendo un discepolo sincero presenta la questione al suo maestro, e Lo prega d’indicargli la via migliore. Il Signore gli risponde in questo terzo capitolo con un’ampia spiegazione del karma-yoga, l’arte di agire nella coscienza di Kṛṣṇa. ▴ chiudi

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Mayapur 2/3/1976

Nella civiltà vedica, il marito dovrebbe essere un sincero servitore di Krishna e la moglie dovrebbe aiutare il marito con sincerità.

New York 02/03/1966: BG II.7-11

Questa Bhagavad-gītā non è una cosa ordinaria. È una conoscenza trascendentale. E ora qui il terreno è stato preparato. Arjuna è consapevole della sua sofferenza, della sua perplessità. Ora cerca un maestro spirituale. Dovremmo assumere la posizione di Arjuna, discepolo. Quando un discepolo è seriamente intenzionato a trovare una soluzione alla sofferenza, ha bisogno di un maestro spirituale. E che tipo di maestro spirituale? Kṛṣṇa, la persona perfetta, un maestro spirituale è un rappresentante di Kṛṣṇa. Naturalmente Kṛṣṇa non è presente davanti a noi. Ma almeno dobbiamo avere come maestro spirituale una persona che rappresenti Kṛṣṇa. E chi può rappresentare Kṛṣṇa? Uno che è devoto di Kṛṣṇa, nella linea, nella successione disciplinare. Arjuna accetta Kṛṣṇa come maestro spirituale.
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