Shri Namamrita
SRI NAMAMRTA 2
La conoscenza perfetta (e quindi le attività perfette) deriva dal canto del Maha-Mantra: Cetah significa “conoscenza”. Senza la perfetta conoscenza non si può ...
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BG III.40
I sensi, la mente e l’intelligenza sono i luoghi in cui si annida la lussuria, che in questo modo copre la vera conoscenza dell’essere e lo confonde.
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SPIEGAZIONE: Il nemico occupa diversi punti strategici nel corpo dell’essere condizionato e Kṛṣṇa li indica affinché chi vuole vincerlo sappia dove trovarlo. La mente è il centro di tutte le attività dei sensi, è il magazzino di tutte le idee di piacere che affiorano quando si sente parlare degli oggetti dei sensi. Poiché la mente e i sensi sono le sedi della lussuria, l’intelligenza diventa il focolaio di queste tendenze lussuriose e siccome è vicina all’anima, la inciterà, sotto la spinta della lussuria, a sviluppare il falso ego e a identificarsi con la materia, quindi con la mente e i sensi. L’anima, sempre più abituata a godere dei sensi materiali, finisce col credere che in questo godimento risieda la vera felicità. Quest’errore dell’anima sulla sua vera identità è spiegato nello Śrīmad-Bhāgavatam (10.84.13):
yasyātma-buddhiḥ kuṇāpe tri-dhātuke
sva-dhīḥ kalatrādiṣu bhauma idyadhīḥ
yat-tīrtha-buddhiḥ salite na karhicij
janeṣv abhijñeṣu sa eva gokharaḥ
"La persona che identifica il sé con il corpo costituito di tre elementi, che considera ciò che è collegato al corpo come la sua famiglia o la sua nazione, che fa della sua terra natale un oggetto di culto e si reca nei luoghi di pellegrinaggio solo per fare un bagno invece di cercare la compagnia di coloro che possiedono la conoscenza trascendentale, non è certamente migliore di un asino o di una mucca."
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Lettera a Brahmananda 28/3/1967
Non dovresti riporre la tua fiducia in questi cosiddetti gentiluomini di questo mondo, per quanto bene possano essere vestiti. Durante il compimento della nostra missione della Coscienza di Krishna abbiamo incontrato così tanti cosiddetti gentiluomini, ma dobbiamo sempre stare molto cauti nel trattare con loro, così come stiamo attenti quando abbiamo a che fare con dei serpenti.
New York 28/03/1966: BG II.46-47
Prabhupāda: grazie mille. Il saṅkīrtana che abbiamo appena eseguito è la vibrazione del suono trascendentale. Questo ci aiuterà a liberare la polvere che abbiamo accumulato sulla superficie della nostra mente. [...] Quindi non appena la polvere viene rimossa, possiamo vedere noi stessi, ciò che siamo.
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Corso Power Series 21° ediz.
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Bhaktyā Labhya dāś
Devakī Rūpa devī dāsī
Ākarṣiṇī Rādhikā devī dāsī
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