23/04/2026
Ufficio per lo sviluppo della congregazione in Italia (USCI)

Hare Kṛṣṇa Hare Kṛṣṇa, Kṛṣṇa Kṛṣṇa Hare Hare, Hare Rāma Hare Rāma, Rāma Rāma Hare Hare

Shri Namamrita

SRI NAMAMRTA 27
Il canto del mahāmantra Hare Kṛṣṇa è l’ascensore attraverso il quale possiamo arrivare immediatamente alla piattaforma del bhakti yoga.

Cantando il mahā-mantra, si ottengono ... ▾ leggi+

BG V.6

Chi semplicemente rinuncia all’azione, ma non serve il Signore con amore e devozione, non troverà la felicità, o Arjuna. Invece la persona riflessiva che pratica il servizio devozionale raggiunge il Supremo senza indugio.
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SPIEGAZIONE: Esistono due tipi di sannyāsī o persone situate nell’ordine di rinuncia: i māyāvādī, che studiano la filosofia sāṅkhya, e i vaiṣṇava, che studiano la filosofia dello Śrīmad-Bhāgavatam, il commento autentico del Vedānta-sūtra. Anche i sannyāsī māyāvādī studiano il Vedānta-sūtra, ma si affidano al commento impersonalista di Śaṅkarācārya, il Śārīraka-bhāṣya. Gli studenti della scuola bhāgavata, a cui appartengono i sannyāsī vaiṣṇava, praticano il servizio di devozione secondo le regole del pāñcarātrikī, dedicandosi a molteplici occupazioni trascendentali nell’ambito del servizio al Signore. Tutti i loro atti, compiuti per amore di Kṛṣṇa, non hanno però nulla di materiale. I sannyāsī māyāvādī invece, immersi nello studio del sāṅkhya e del Vedānta, e nelle loro speculazioni intellettuali, non possono gustare il nettare del servizio di devozione. Poiché i loro studi finiscono col diventare tediosi, si stancano di speculare sul Brahman e si volgono verso lo Śrīmad-Bhāgavatam, ma non ne colgono il significato, incontrando così numerosi ostacoli nello studio di quest’opera.

I māyāvādī non traggono assolutamente nulla dalle loro aride speculazioni, né dalle interpretazioni impersonaliste delle Scritture, mentre i vaiṣṇava, assorti nel servizio devozionale, provano una gioia vera nel compimento dei loro doveri spirituali e alla fine hanno la garanzia di raggiungere il regno di Dio. Accade a volte che i sannyāsī māyāvādī si allontanino dal sentiero della realizzazione spirituale e si dedichino nuovamente alle attività di questo mondo, magari altruistiche e umanitarie, ma pur sempre materiali. I vaiṣṇava si trovano dunque in una posizione più sicura rispetto ai sannyāsī impegnati a elucubrare sulla natura del Brahman, sebbene anche questi ultimi giungeranno dopo molte nascite alla coscienza di Kṛṣṇa. ▴ chiudi

Corso Gîtâ Mañjarî 13° ediz. Cap. 15

Oggi alle 19:00

Hyderabad 23/04/1974

Krishna sta danzando, Lo vedete, nello stesso modo la nostra posizione è semplicemente quella di danzare con Krishna ed essere felici. Quella è la nostra posizione. Ma noi siamo venuti in questo mondo materiale per godere indipendentemente da Krishna. Perciò siamo stati catturati dall’energia illusoria.

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Corso Power Series 21° ediz.

13 (19:30)

Corso Gîtâ Mañjarî 13° ediz

2 (19:00) , 9 (19:00) , 16 (19:00) , oggi 23 (19:00) , 30 (19:00)

Corso Gîtâ Mañjarî 14° ediz.

20 (19:30) , 27 (19:30)

Corso Bhakti Yoga 1° ediz.

3 (19:15) , 10 (19:15) , 17 (19:15) , domani 24 (19:15)

Corso Bhakti Yoga 2° ediz.

7 (19:30) , 14 (19:30) , 21 (19:30) , 28 (19:30)

Corso Bhakti Yoga 3° ediz.

20 (19:00) , 27 (19:00)



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