Shri Namamrita
SRI NAMAMRTA 27
Il canto del mahāmantra Hare Kṛṣṇa è l’ascensore attraverso il quale possiamo arrivare immediatamente alla piattaforma del bhakti yoga.
Cantando il mahā-mantra, si ottengono ...
▾ leggi+
BG V.6
Chi semplicemente rinuncia all’azione, ma non serve il Signore con amore e devozione, non troverà la felicità, o Arjuna. Invece la persona riflessiva che pratica il servizio devozionale raggiunge il Supremo senza indugio.
▴ chiudi
SPIEGAZIONE: Esistono due tipi di sannyāsī o persone situate nell’ordine di rinuncia: i māyāvādī, che studiano la filosofia sāṅkhya, e i vaiṣṇava, che studiano la filosofia dello Śrīmad-Bhāgavatam, il commento autentico del Vedānta-sūtra. Anche i sannyāsī māyāvādī studiano il Vedānta-sūtra, ma si affidano al commento impersonalista di Śaṅkarācārya, il Śārīraka-bhāṣya. Gli studenti della scuola bhāgavata, a cui appartengono i sannyāsī vaiṣṇava, praticano il servizio di devozione secondo le regole del pāñcarātrikī, dedicandosi a molteplici occupazioni trascendentali nell’ambito del servizio al Signore. Tutti i loro atti, compiuti per amore di Kṛṣṇa, non hanno però nulla di materiale. I sannyāsī māyāvādī invece, immersi nello studio del sāṅkhya e del Vedānta, e nelle loro speculazioni intellettuali, non possono gustare il nettare del servizio di devozione. Poiché i loro studi finiscono col diventare tediosi, si stancano di speculare sul Brahman e si volgono verso lo Śrīmad-Bhāgavatam, ma non ne colgono il significato, incontrando così numerosi ostacoli nello studio di quest’opera.
I māyāvādī non traggono assolutamente nulla dalle loro aride speculazioni, né dalle interpretazioni impersonaliste delle Scritture, mentre i vaiṣṇava, assorti nel servizio devozionale, provano una gioia vera nel compimento dei loro doveri spirituali e alla fine hanno la garanzia di raggiungere il regno di Dio. Accade a volte che i sannyāsī māyāvādī si allontanino dal sentiero della realizzazione spirituale e si dedichino nuovamente alle attività di questo mondo, magari altruistiche e umanitarie, ma pur sempre materiali. I vaiṣṇava si trovano dunque in una posizione più sicura rispetto ai sannyāsī impegnati a elucubrare sulla natura del Brahman, sebbene anche questi ultimi giungeranno dopo molte nascite alla coscienza di Kṛṣṇa.
▴ chiudi
Hyderabad 23/04/1974
Krishna sta danzando, Lo vedete, nello stesso modo la nostra posizione è semplicemente quella di danzare con Krishna ed essere felici. Quella è la nostra posizione. Ma noi siamo venuti in questo mondo materiale per godere indipendentemente da Krishna. Perciò siamo stati catturati dall’energia illusoria.
Corso Power Series 21° ediz.
13 (19:30)
Corso Gîtâ Mañjarî 13° ediz
2 (19:00) , 9 (19:00) , 16 (19:00) , oggi 23 (19:00) , 30 (19:00)
Corso Gîtâ Mañjarî 14° ediz.
20 (19:30) , 27 (19:30)
Corso Bhakti Yoga 1° ediz.
3 (19:15) , 10 (19:15) , 17 (19:15) , domani 24 (19:15)
Corso Bhakti Yoga 2° ediz.
7 (19:30) , 14 (19:30) , 21 (19:30) , 28 (19:30)
Corso Bhakti Yoga 3° ediz.
20 (19:00) , 27 (19:00)
Bhaktyā Labhya dāś
Devakī Rūpa devī dāsī
Ākarṣiṇī Rādhikā devī dāsī
web: www.usci.life
ufficio.sdc@gmail.com
2021 | © USCI – All rights reserved