01/05/2026
Ufficio per lo sviluppo della congregazione in Italia (USCI)

Hare Kṛṣṇa Hare Kṛṣṇa, Kṛṣṇa Kṛṣṇa Hare Hare, Hare Rāma Hare Rāma, Rāma Rāma Hare Hare

BG V.18

Illuminato dalla vera conoscenza, l’umile saggio vede in modo equanime il brāhmaṇa colto e benevolente, la mucca, l’elefante, il cane e il mangiatore di cani.
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SPIEGAZIONE: Il devoto di Kṛṣṇa non fa alcuna distinzione di casta, razza o specie. In una prospettiva sociale il brāhmaṇa è differente dall’intoccabile e dal punto di vista della specie, il cane, la mucca e l’elefante si differenziano, ma per lo spiritualista situato nella conoscenza queste distinzioni corporee non hanno alcuna importanza. Egli sa che il Signore è presente nel cuore di tutti gli esseri nella forma del Paramātmā, Sua emanazione plenaria, e vede quindi ogni essere in relazione a Lui. Questa è la visione di chi possiede la vera conoscenza.

Il Signore tratta in modo uguale tutti gli esseri, perché Si comporta con tutti da amico e rimane sempre accanto a loro nella forma del Paramātmā, indipendentemente dalla loro condizione fisica o sociale. Sebbene il corpo del brāhmaṇa e del paria siano differenti, il Signore vive in entrambi come Anima Suprema. Questi involucri materiali, prodotti dall’interazione dei tre guṇa, prendono forme diverse, ma l’anima e l’Anima Suprema, tutt’e due presenti in ogni corpo, hanno la stessa natura spirituale.

La loro identità qualitativa non vale però sul piano quantitativo, perché l’anima individuale è presente solo in un particolare corpo, mentre l’Anima Suprema è presente in tutti i corpi. Si assomigliano perché sono entrambe coscienti, eterne e piene di felicità, ma differiscono perché una è cosciente di un solo corpo, mentre l’Altra è cosciente di tutti i corpi. Il devoto di Kṛṣṇa conosce queste verità e da vero erudito guarda tutti gli esseri con occhio equanime. ▴ chiudi

Boston 1/5/1969

Per migliorare la vista viene applicato dell‘unguento sugli occhi. Quando il balsamo dell‘amore per Dio sarà applicato ai nostri occhi, allora saremo capaci di vederLo; Egli non è invisibile. Proprio come un uomo che ha la cataratta o qualche malattia della vista, non riesce a vedere nulla, questo non vuol dire che gli oggetti non esistano, solo che lui non può vederli. Dio esiste, ma poiché i miei occhi non sono capaci di vederLo, allora io nego la Sua esistenza. Dio è presente, ovunque.

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