12/05/2026
Ufficio per lo sviluppo della congregazione in Italia (USCI)

Hare Kṛṣṇa Hare Kṛṣṇa, Kṛṣṇa Kṛṣṇa Hare Hare, Hare Rāma Hare Rāma, Rāma Rāma Hare Hare

BG VI.17

Chi è moderato nel mangiare e nel dormire, nel lavoro e nello svago, può mitigare le sofferenze materiali con la pratica dello yoga.
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SPIEGAZIONE: Soddisfare eccessivamente le esigenze del corpo –mangiare, dormire, accoppiarsi e difendersi– può frenare il progresso sulla via dello yoga. Per quanto riguarda l’alimentazione, è possibile regolarla consumando solo cibo consacrato, il prasādam. Secondo la Bhagavad-gītā (9.26) si possono offrire a Kṛṣṇa solo fiori, frutti, verdure, cereali, legumi e latte, perciò la persona cosciente di Kṛṣṇa impara a non mangiare niente che sia inadatto al consumo umano o che non sia nella categoria dei cibi virtuosi.

Per quanto riguarda il riposo, il devoto è talmente assorto nella coscienza di Kṛṣṇa che ogni ora di sonno inutile gli sembra una perdita di tempo. Gli si attribuisce il nome di avyartha-kālatvam, perché non sopporta di trascorrere neppure un minuto senza servire il Signore e si accontenta di un minimo di sonno. Il suo modello è Śrīla Rūpa Gosvāmī, che dormiva due sole ore per notte, a volte anche meno, tanto era immerso nel servizio a Kṛṣṇa. Ṭhākura Haridāsa, invece, non toccava cibo (prasādam) e non riposava se non dopo aver recitato trecentomila volte il nome del Signore sul suo rosario.

Il devoto non fa niente che sia contrario al desiderio di Kṛṣṇa, pertanto agisce sempre in conformità ai princìpi vedici e mai per il piacere dei sensi. Non cercando più i piaceri di questo mondo, non spreca tempo in passatempi inutili. Le azioni che compie sul lavoro sono regolate, le parole misurate, le ore di sonno e di veglia moderate, quindi non è più costretto a sopportare le sofferenze materiali. ▴ chiudi

CBY2 Liv.6 - M23 parte 1°

Oggi alle 19:30

Mumbai 12/5/1974

“Agite in modo tale che Dio possa vedervi”; questo è il movimento per la coscienza di Krishna. Tutti vogliono vedere Dio, naturalmente non è così facile vederLo. Ad un devoto tuttavia non interessa vedere Dio, quello che il devoto vuole è che sia Dio a vedere lui.

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Corso Gîtâ Mañjarî 13° ediz

7 (19:00) , 14 (19:00) , 21 (19:00) , 28 (19:00)

Corso Gîtâ Mañjarî 14° ediz.

4 (19:30) , 11 (19:30) , 18 (19:30) , 25 (19:30)

Corso Bhakti Yoga 2° ediz.

5 (19:30) , oggi 12 (19:30) , 19 (19:30) , 26 (19:30)

Corso Bhakti Yoga 3° ediz.

4 (19:00) , 11 (19:00) , 18 (19:00) , 25 (19:00)



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