BG VI.28
Costantemente assorto nella pratica dello yoga, lo yogī si libera da ogni contaminazione materiale e raggiunge il più alto grado di felicità servendo il Signore con un amore trascendentale.
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SPIEGAZIONE: Realizzare il sé significa conoscere la propria posizione originale ed eterna in rapporto a Dio. L’anima individuale fa parte integrante del Signore e il suo ruolo è servirLo con amore e devozione. Questa relazione trascendentale col Supremo si chiama brahma-saṁsparśa. ▴ chiudi
Vrindavana 17/5/1977
Se la morte deve venire, che venga pure qui, non ho più niente di nuovo da dire. Qualsiasi cosa dovevo dirvi, l‘ho scritta nei miei libri. Ora cercate di capire e andare avanti coi vostri sforzi. Che io sia presente o no, non ha importanza. Nello stesso modo in cui Krishna vive eternamente, anche l‘essere vivente vive eternamente. Ma “colui che ha compiuto del servizio per il Signore, vivrà eternamente con Lui”. Vi è stato insegnato a servire Krishna, e vivremo eternamente assieme a Lui. La nostra vita è eterna e la scomparsa di questo corpo temporaneo non dev‘essere un problema per voi. Il corpo è fatto per scomparire, dunque vivete per sempre servendo Krishna.
Corso Gîtâ Mañjarî 13° ediz
7 (19:00) , 14 (19:00) , 21 (19:00) , 28 (19:00)
Corso Gîtâ Mañjarî 14° ediz.
4 (19:30) , 11 (19:30) , domani 18 (19:30) , 25 (19:30)
Corso Bhakti Yoga 2° ediz.
5 (19:30) , 12 (19:30) , 19 (19:30) , 26 (19:30)
Corso Bhakti Yoga 3° ediz.
4 (19:00) , 11 (19:00) , domani 18 (19:00) , 25 (19:00)
Bhaktyā Labhya dāś
Devakī Rūpa devī dāsī
Ākarṣiṇī Rādhikā devī dāsī
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