BG VI.35
Il Signore, Śrī Kṛṣṇa, disse: O figlio di Kuntī dalle possenti braccia, è indubbiamente difficile domare la mente inquieta, ma è possibile col distacco e una pratica adeguata.
▴ chiudi
SPIEGAZIONE: Dio, la Persona Suprema, conferma l’opinione di Arjuna sulla difficoltà di dominare la mente ostinata e gli propone una soluzione: controllarla con la pratica e il distacco. In che cosa consiste questa pratica? Nell’età di Kali nessuno è capace di seguire le severe regole dello yoga; non sempre è possibile vivere in un luogo sacro, fissare la mente sull’Anima Suprema, stroncare i desideri della mente e dei sensi, mantenere il celibato, vivere in solitudine e via dicendo. Il metodo di seguire dev’essere dunque un altro: la coscienza di Kṛṣṇa, che comprende nove forme di attività devozionali. La prima, la più importante, è l’ascolto delle glorie di Kṛṣṇa. È questo il modo, potente e assoluto, di liberare la mente da ogni dubbio perché più sentiamo parlare di Kṛṣṇa, più la nostra visione spirituale si schiarisce e più ci distacchiamo da tutto ciò che può allontanare la mente da Kṛṣṇa.
Distogliendo i pensieri da tutto ciò che non mira al piacere di Kṛṣṇa si ottiene facilmente il vairāgya, cioè il distacco dalla materia e la concentrazione della mente sullo spirito; è più facile fissare la mente su Kṛṣṇa che staccarla dalla materia in maniera impersonale. Il metodo della coscienza di Kṛṣṇa è dunque pratico e funzionale, perché ascoltando le glorie dell’Essere Supremo, l’attaccamento a Lui nasce spontaneamente; inoltre si giunge a gustare la soddisfazione spirituale (pareśānubhava), soddisfazione che si può paragonare all’appagamento che un affamato sente ad ogni boccone di cibo. E più mangia più riacquista le forze. Un’esperienza simile si ha con la pratica del servizio di devozione: si prova una felicità trascendentale man mano che la mente si stacca dagli oggetti materiali. Il servizio devozionale può essere paragonato alla cura di una malattia con rimedi efficaci e una dieta appropriata: ascoltare le sublimi attività di Kṛṣṇa è la medicina di cui la mente ha bisogno e nutrirsi di cibo offerto a Kṛṣṇa è la dieta adeguata.
▴ chiudi
Dallas 21/5/1973
Canakya pandit afferma che non c‘è paragone tra un uomo ricco e un erudito. Sono due categorie diverse. Un ricco, un re, può essere considerato molto rispettabile nel suo paese, fra i suoi concittadini, ma un erudito sarà celebrato in tutto il mondo. Come si può paragonare dunque una persona stimata in tutto il mondo, con colui che è rispettato solamente nel suo villaggio?
Corso Gîtâ Mañjarî 13° ediz
7 (19:00) , 14 (19:00) , oggi 21 (19:00) , 28 (19:00)
Corso Gîtâ Mañjarî 14° ediz.
4 (19:30) , 11 (19:30) , 18 (19:30) , 25 (19:30)
Corso Bhakti Yoga 2° ediz.
5 (19:30) , 12 (19:30) , 19 (19:30) , 26 (19:30)
Corso Bhakti Yoga 3° ediz.
4 (19:00) , 11 (19:00) , 18 (19:00) , 25 (19:00)
Bhaktyā Labhya dāś
Devakī Rūpa devī dāsī
Ākarṣiṇī Rādhikā devī dāsī
web: www.usci.life
ufficio.sdc@gmail.com
2021 | © USCI – All rights reserved