21/05/2026
Ufficio per lo sviluppo della congregazione in Italia (USCI)

Hare Kṛṣṇa Hare Kṛṣṇa, Kṛṣṇa Kṛṣṇa Hare Hare, Hare Rāma Hare Rāma, Rāma Rāma Hare Hare

BG VI.35

Il Signore, Śrī Kṛṣṇa, disse: O figlio di Kuntī dalle possenti braccia, è indubbiamente difficile domare la mente inquieta, ma è possibile col distacco e una pratica adeguata.
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SPIEGAZIONE: Dio, la Persona Suprema, conferma l’opinione di Arjuna sulla difficoltà di dominare la mente ostinata e gli propone una soluzione: controllarla con la pratica e il distacco. In che cosa consiste questa pratica? Nell’età di Kali nessuno è capace di seguire le severe regole dello yoga; non sempre è possibile vivere in un luogo sacro, fissare la mente sull’Anima Suprema, stroncare i desideri della mente e dei sensi, mantenere il celibato, vivere in solitudine e via dicendo. Il metodo di seguire dev’essere dunque un altro: la coscienza di Kṛṣṇa, che comprende nove forme di attività devozionali. La prima, la più importante, è l’ascolto delle glorie di Kṛṣṇa. È questo il modo, potente e assoluto, di liberare la mente da ogni dubbio perché più sentiamo parlare di Kṛṣṇa, più la nostra visione spirituale si schiarisce e più ci distacchiamo da tutto ciò che può allontanare la mente da Kṛṣṇa.

Distogliendo i pensieri da tutto ciò che non mira al piacere di Kṛṣṇa si ottiene facilmente il vairāgya, cioè il distacco dalla materia e la concentrazione della mente sullo spirito; è più facile fissare la mente su Kṛṣṇa che staccarla dalla materia in maniera impersonale. Il metodo della coscienza di Kṛṣṇa è dunque pratico e funzionale, perché ascoltando le glorie dell’Essere Supremo, l’attaccamento a Lui nasce spontaneamente; inoltre si giunge a gustare la soddisfazione spirituale (pareśānubhava), soddisfazione che si può paragonare all’appagamento che un affamato sente ad ogni boccone di cibo. E più mangia più riacquista le forze. Un’esperienza simile si ha con la pratica del servizio di devozione: si prova una felicità trascendentale man mano che la mente si stacca dagli oggetti materiali. Il servizio devozionale può essere paragonato alla cura di una malattia con rimedi efficaci e una dieta appropriata: ascoltare le sublimi attività di Kṛṣṇa è la medicina di cui la mente ha bisogno e nutrirsi di cibo offerto a Kṛṣṇa è la dieta adeguata. ▴ chiudi

Corso Gîtâ Mañjarî 13° ediz. Condivisione

Oggi alle 19:00

Dallas 21/5/1973

Canakya pandit afferma che non c‘è paragone tra un uomo ricco e un erudito. Sono due categorie diverse. Un ricco, un re, può essere considerato molto rispettabile nel suo paese, fra i suoi concittadini, ma un erudito sarà celebrato in tutto il mondo. Come si può paragonare dunque una persona stimata in tutto il mondo, con colui che è rispettato solamente nel suo villaggio?

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Corso Gîtâ Mañjarî 13° ediz

7 (19:00) , 14 (19:00) , oggi 21 (19:00) , 28 (19:00)

Corso Gîtâ Mañjarî 14° ediz.

4 (19:30) , 11 (19:30) , 18 (19:30) , 25 (19:30)

Corso Bhakti Yoga 2° ediz.

5 (19:30) , 12 (19:30) , 19 (19:30) , 26 (19:30)

Corso Bhakti Yoga 3° ediz.

4 (19:00) , 11 (19:00) , 18 (19:00) , 25 (19:00)



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