BG X.2
Poiché sotto ogni aspetto sono la fonte dei deva e dei grandi saggi, nessuno di loro conosce la Mia natura originale e la Mia grandezza.
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SPIEGAZIONE: Kṛṣṇa è il Signore Supremo, la causa di tutte le cause, e nessuno può superarLo. Questo insegnamento, tratto dalla Brahma-saṁhitā {BS 5.1}, è confermato qui dal Signore in persona quando dice di essere l’origine di tutti i deva e di tutti i saggi, che non possono quindi comprenderlo veramente o cogliere il Suo nome e la Sua personalità. Che dire allora dei cosiddetti eruditi del nostro insignificante pianeta! Nessuno è in grado di capire perché il Signore Supremo viene sulla Terra come un comune mortale e Si comporta in modo straordinario. L’erudizione non è la qualità richiesta per conoscere Kṛṣṇa; infatti, come spiega lo Śrīmad-Bhāgavatam, neanche i deva e i grandi saggi sono riusciti a conoscerlo con la speculazione intellettuale. Le loro elucubrazioni, limitate da sensi imperfetti, possono tutt’al più condurli alla conclusione impersonalista, alla comprensione che Dio non è una manifestazione dei tre guṇa, oppure a una definizione immaginaria di Dio, ma non possono portarli a cogliere la Sua vera natura.
In questo verso Kṛṣṇa afferma indirettamente a chiunque desideri conoscere la Verità Assoluta: "Io sono Dio, la Persona Suprema, l’Assoluto." Non è perché non si riesce a comprenderLo, a causa della Sua natura inconcepibile, che Egli non esiste. Lo studio delle Sue parole, riportate nella Bhagavad-gītā e nello Śrīmad-Bhāgavatam, è sufficiente a farci conoscere la Sua personalità, la Sua natura eterna, onnisciente e beata. Finché si rimane condizionati dalla Sua energia inferiore, Lo si potrà concepire, come Brahman impersonale o come potenza dominante, ma soltanto sul piano spirituale si potrà cogliere la Sua divina personalità.
Siccome la maggior parte della gente è incapace di comprendere Kṛṣṇa così com’è, nella Sua grazia infinita Egli scende sulla Terra per prodigare la Sua misericordia a coloro che fanno congetture su di Lui. Purtroppo, poiché costoro sono letteralmente accecati dall’energia materiale, nonostante Kṛṣṇa agisca in modo meraviglioso persistono nel credere che il Brahman impersonale sia l’aspetto supremo di Dio. Soltanto i devoti completamente arresi a Lui riescono a comprendere, per la Sua grazia, che Kṛṣṇa è l’aspetto supremo. Essi non s’interessano al Brahman, l’aspetto impersonale di Dio; la fede e la devozione li conducono ad abbandonarsi subito a Kṛṣṇa e per la Sua misericordia incondizionata arrivano a capirLo, cosa impossibile per chiunque altro. Anche i grandi saggi sono d’accordo sulla posizione dell’ātmā, del Supremo: è Colui che dobbiamo adorare.
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Corso Gîtâ Mañjarî 14° ediz.
6 (19:30) , 13 (19:30) , 20 (19:30) , 27 (19:30)
Corso Tulasî Mañjarî 11° ediz.
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Corso Bhakti Yoga 3° ediz.
6 (19:00) , 13 (19:00) , 20 (19:00)
Bhaktyā Labhya dāś
Devakī Rūpa devī dāsī
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