24/10/2026
Ufficio per lo sviluppo della congregazione in Italia (USCI)

Hare Kṛṣṇa Hare Kṛṣṇa, Kṛṣṇa Kṛṣṇa Hare Hare, Hare Rāma Hare Rāma, Rāma Rāma Hare Hare

BG XV.12

Lo splendore del sole che dissipa le tenebre dell’universo intero, come quello della luna e del fuoco emanano da Me.
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SPIEGAZIONE: È impossibile per le persone prive d’intelligenza capire la realtà dei fenomeni, ma se colgono il significato delle parole del Signore, la conoscenza le illuminerà. Tutti possono vedere il sole, la luna, il fuoco o l’elettricità, si tratta solo di capire che lo splendore del sole, della luna, dell’elettricità o del fuoco vengono da Dio, la Persona Suprema. Quando l’anima condizionata acquisisce questa comprensione della vita, che è alla base della coscienza di Kṛṣṇa, compie un notevole progresso in questo mondo. Poiché gli esseri fanno parte integrante della Sua persona, qui il Signore fornisce loro un’indicazione su come possono tornare da Lui, nella dimora eterna.

Il verso afferma che il sole illumina da solo tutto il sistema solare. Esistono numerosi universi, differenti sistemi solari e quindi numerosi soli, lune e pianeti, ma in ogni universo c’è un unico sole. La Bhagavad-gītā (10.21) c’informa tra l’altro che la luna è una stella (nakṣatrāṇām ahaṁ śaśī). La luce del sole trae origine dalla radiosità spirituale che riempie il regno del Signore Supremo. Col sorgere del sole iniziano le attività e grazie al fuoco si possono preparare i cibi, mettere in funzione le fabbriche e via dicendo. Il sole, il fuoco e i raggi della luna sono di grande aiuto, se mancassero non si potrebbe vivere. Quando comprendiamo che la luce e lo splendore del sole, della luna e del fuoco provengono da Kṛṣṇa, Dio, la Persona Suprema, vediamo risvegliarsi in noi la coscienza di Kṛṣṇa.

La luna con i suoi raggi nutre tutti i vegetali, è così utile e piacevole che è facile rendersi conto di vivere grazie alla misericordia del Signore, Śrī Kṛṣṇa. In assenza di questa misericordia non esisterebbero il sole, la luna o il fuoco, senza i quali sarebbe impossibile vivere. Queste sono alcune riflessioni tese a ravvivare la coscienza di Kṛṣṇa nell’anima condizionata. ▴ chiudi

Lettera a Kapiladeva 24/10/1969

La rinuncia è richiesta, ma solo quando si progredisce ulteriormente verso la vita spirituale e si entra nei passatempi di Krishna, allora le cose diventeranno perfette.

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