20/09/2026
Ufficio per lo sviluppo della congregazione in Italia (USCI)

Hare Kṛṣṇa Hare Kṛṣṇa, Kṛṣṇa Kṛṣṇa Hare Hare, Hare Rāma Hare Rāma, Rāma Rāma Hare Hare

BG XIII.19

Così ti ho brevemente descritto il campo d’azione [il corpo], la conoscenza e l’oggetto della conoscenza. Soltanto i Miei devoti possono comprendere questi soggetti in profondità e raggiungere la Mia natura.
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SPIEGAZIONE: Il Signore ha dato una descrizione sommaria del corpo, della conoscenza e dell’oggetto della conoscenza. La conoscenza include tre soggetti: il conoscitore, l’oggetto della conoscenza e il procedimento che porta alla conoscenza. Questi tre elementi riuniti costituiscono ciò che si chiama scienza del sapere o vijñāna. Solo i puri devoti del Signore sono capaci di raggiungere direttamente la conoscenza perfetta, nessun altro può arrivarci. I monisti sostengono che alla fine questi tre componenti si confondono per diventare uno solo, ma i devoti rifiutano questa tesi. La conoscenza e il suo sviluppo implicano la comprensione della nostra vera natura nell’ambito della coscienza di Kṛṣṇa. Ora siamo guidati da una coscienza materiale, ma se diventiamo coscienti delle attività di Kṛṣṇa e consapevoli che Kṛṣṇa è tutto ciò che esiste, giungeremo alla vera conoscenza.
In altre parole, la conoscenza non è che la tappa preliminare della comprensione perfetta del servizio di devozione, come vedremo nel quindicesimo capitolo.

Riassumendo, diremo che i versi sei e sette {BG XIII.6-7}, da mahā-bhūtāni fino a cetanā dhṛtiḥ, analizzano gli elementi materiali e alcune manifestazioni dei sintomi della vita, che si combinano per formare il corpo (il campo d’azione). I versi dall’otto al dodici {BG XIII.8-12}, da amānitvam fino a tattva-jñānārtha-darśanam, illustrano il metodo necessario per comprendere i due conoscitori del campo d’azione, cioè l’anima individuale e l’Anima Suprema. Infine, i versi dal tredici al diciotto {BG XIII.13-18}, da anādi mat-param fino a hṛdi sarvasya viṣṭhitam, descrivono l’anima e il Signore Supremo (l’Anima Suprema).

Tre sono i soggetti trattati: il campo d’azione (il corpo), il metodo di acquisizione della conoscenza, l’anima individuale e l’Anima Suprema. È affermato qui con chiarezza che solo i puri devoti del Signore possono comprendere perfettamente questi tre soggetti. La Bhagavad-gītā risulta per loro di grande utilità, perché soltanto loro possono giungere al traguardo supremo: condividere la natura del Signore, Śrī Kṛṣṇa. In altre parole, solo i devoti possono capire la Bhagavad-gītā e raccoglierne i frutti. ▴ chiudi

Nuova Delhi 20/09/1967

Qualsiasi devoto abbia sviluppato un amore genuino per Krishna, potrà spiegare ad altri la verità sul Signore, poiché Dio aiuta questo devoto sincero dall’interno del suo cuore.

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