BG XIII.19
Così ti ho brevemente descritto il campo d’azione [il corpo], la conoscenza e l’oggetto della conoscenza. Soltanto i Miei devoti possono comprendere questi soggetti in profondità e raggiungere la Mia natura.
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SPIEGAZIONE: Il Signore ha dato una descrizione sommaria del corpo, della conoscenza e dell’oggetto della conoscenza. La conoscenza include tre soggetti: il conoscitore, l’oggetto della conoscenza e il procedimento che porta alla conoscenza. Questi tre elementi riuniti costituiscono ciò che si chiama scienza del sapere o vijñāna. Solo i puri devoti del Signore sono capaci di raggiungere direttamente la conoscenza perfetta, nessun altro può arrivarci. I monisti sostengono che alla fine questi tre componenti si confondono per diventare uno solo, ma i devoti rifiutano questa tesi. La conoscenza e il suo sviluppo implicano la comprensione della nostra vera natura nell’ambito della coscienza di Kṛṣṇa. Ora siamo guidati da una coscienza materiale, ma se diventiamo coscienti delle attività di Kṛṣṇa e consapevoli che Kṛṣṇa è tutto ciò che esiste, giungeremo alla vera conoscenza.
In altre parole, la conoscenza non è che la tappa preliminare della comprensione perfetta del servizio di devozione, come vedremo nel quindicesimo capitolo.
Riassumendo, diremo che i versi sei e sette {BG XIII.6-7}, da mahā-bhūtāni fino a cetanā dhṛtiḥ, analizzano gli elementi materiali e alcune manifestazioni dei sintomi della vita, che si combinano per formare il corpo (il campo d’azione). I versi dall’otto al dodici {BG XIII.8-12}, da amānitvam fino a tattva-jñānārtha-darśanam, illustrano il metodo necessario per comprendere i due conoscitori del campo d’azione, cioè l’anima individuale e l’Anima Suprema. Infine, i versi dal tredici al diciotto {BG XIII.13-18}, da anādi mat-param fino a hṛdi sarvasya viṣṭhitam, descrivono l’anima e il Signore Supremo (l’Anima Suprema).
Tre sono i soggetti trattati: il campo d’azione (il corpo), il metodo di acquisizione della conoscenza, l’anima individuale e l’Anima Suprema. È affermato qui con chiarezza che solo i puri devoti del Signore possono comprendere perfettamente questi tre soggetti. La Bhagavad-gītā risulta per loro di grande utilità, perché soltanto loro possono giungere al traguardo supremo: condividere la natura del Signore, Śrī Kṛṣṇa. In altre parole, solo i devoti possono capire la Bhagavad-gītā e raccoglierne i frutti.
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