BG IX.5
Niente di ciò che è creato è in Me. Guarda la Mia potenza sovrannaturale! Sebbene sia il sostegno di tutti gli esseri e sia presente in ogni luogo, non faccio parte di questa manifestazione cosmica, perché sono la fonte stessa di ogni creazione.
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SPIEGAZIONE: Quando il Signore dice che tutto riposa in Lui (mat-sthāni sarva-bhūtāni) {IX.4} bisogna capire bene il significato delle Sue parole. Egli non Si occupa direttamente di sostenere e preservare gli universi materiali. È nota a tutti l’immagine di Atlante, sfinito dalla stanchezza, che sorregge sulle spalle l’immenso globo terrestre. Questa rappresentazione non corrisponde affatto al modo in cui Kṛṣṇa sostiene l’universo che ha creato. Dio afferma che sebbene tutto riposi in Lui, Egli rimane al di là della Sua creazione. I sistemi planetari fluttuano nello spazio, in una delle Sue energie, ma il Signore è differente dallo spazio ed è situato al di là di esso. Egli dichiara dunque: "Sebbene tutto riposi sulla Mia energia inconcepibile, sono al di là di tutto, perché sono Dio, la Persona Suprema." Questa è la Sua potenza inconcepibile.
Il dizionario vedico Nirukti c’insegna: yujyate ’nena durghaṭeṣu kāryesu, "Il Signore, manifestando la Sua energia, Si dedica a divertimenti incredibili e meravigliosi." La Sua persona racchiude innumerevoli e potenti energie, e la Sua volontà è in sé una realtà concreta. È questo il modo in cui bisogna comprendere l’Essere Supremo.
Una persona incontra molti ostacoli quando cerca di soddisfare i propri desideri e talvolta le è impossibile agire come vorrebbe, ma Kṛṣṇa può compiere qualsiasi cosa solo per la Sua volontà e con una perfezione tale che non si riesce neppure a immaginare come ciò avvenga. Il Signore stesso spiega questo fenomeno: nonostante Egli preservi e sostenga l’intero universo, non entra mai in contatto diretto con esso. La Sua volontà suprema è sufficiente a creare, sostenere, mantenere e distruggere ogni cosa. Poiché il Signore è spirituale e assoluto, non c’è differenza tra Lui e la Sua mente (mentre c’è differenza tra la nostra mente materiale e la nostra persona). Purtroppo un profano non potrà mai capire come Dio possa avere una forma personale distinta, pur essendo contemporaneamente in ogni cosa. Il fatto che esista fuori da ogni manifestazione materiale mentre tutto riposa in Lui è l’espressione del Suo potere mistico, soprannaturale, definito qui yogam aiśvaram.
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