Shri Namamrita
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SRI NAMAMRTA 32
Indipendentemente dalla posizione sociale, si dovrebbe cantare il santo nome per superare l‘illusione di māyā e raggiungere il livello trascendentale
Secondo l‘ordine di Śrī Caitanya Mahāprabhu, Govinda, il Suo servitore personale, fece chiamare tutti i mendicanti più poveri che si rattristavano per la loro povertà e li nutrì sontuosamente.
Mentre osservava i mendicanti che mangiavano il prasāda, Śrī Caitanya Mahāprabhu cantava: "Hari bol!" e insegnava loro a cantare il santo nome.
Non appena ebbero cominciato a cantare il santo nome, "Hari bol", i mendicanti s‘immersero nell‘estasi dell‘amore per Dio. In questo modo Śrī Caitanya Mahāprabhu compiva i Suoi meravigliosi divertimenti.
Kṛṣṇa guida il mondo materiale secondo le tre influenze della natura materiale; esistono quindi tre livelli di esistenza - superiore, intermedio e inferiore. A qualunque livello ci troviamo, siamo sballottati dalle onde della natura materiale. Qualcuno sarà ricco, qualcuno vivrà normalmente e qualcun altro sarà così povero da dover mendicare - non importa. Finché resteremo sotto l‘incantesimo delle tre influenze della natura materiale, dovremo continuare a sperimentare queste divisioni.
Śrī Caitanya Mahāprabhu consigliò quindi ai mendicanti di cantare "Hari bol!" mentre prendevano il prasāda. Cantare il santo nome significa accettare di essere eterni servitori di Kṛṣṇa. Questa è l‘unica soluzione, a prescindere dalla posizione sociale. Tutti soffrono sotto l‘incantesimo di māyā, perciò la cosa migliore è imparare a sottrarsi ai suoi artigli.
È possibile superare l‘incantesimo di māyā e raggiungere il livello trascendentale accettando d‘impegnarsi nel servizio devozionale. Poiché il servizio devozionale comincia con śravaṇam kīrtanam [S.B. 7.5.23], Śrī Caitanya Mahāprabhu consigliò ai mendicanti di cantare il mahā-mantra Hare Kṛṣṇa per elevarsi al livello trascendentale. Al livello trascendentale non c‘è distinzione tra ricchi, poveri e classe media.
(C.C. Madhya-līlā 14.44 – 46)
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BG II.44
La risoluta determinazione a servire il Signore Supremo con amore e devozione non trova posto nella mente confusa di coloro che sono troppo attaccati al piacere dei sensi e all’opulenza materiale.
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Lettera a Mahapurusa 12/2/1968
Il maestro spirituale e Krishna rappresentano due binari paralleli su cui un treno può correre facilmente. Entrambi devono essere serviti simultaneamente. Krishna ci aiuta a trovare il maestro autentico e il guru ci aiuta a comprendere Krishna. Senza incontrare un maestro spirituale autentico, come potremmo mai comprendere Krishna? Non puoi servire Krishna senza il guru e nemmeno servire il maestro senza servire Krishna; tutti e due devono essere serviti simultaneamente.
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Bhaktyā Labhya dāś
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