Shri Namamrita
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SRI NAMAMRTA 54
Semplicemente ricordando o cantando il santo nome di Śrī Caitanya Mahāprabhu si può essere liberati dall’esistenza materiale
Il rappresentante del governo dell’Orissa, il mahā-pātra, pensava: "Dev’essere stato Śrī Caitanya Mahāprabhu stesso a cambiare la mente del musulmano. La Sua presenza, e perfino il ricordo di Lui liberano il mondo intero.”
Il mahā-pātra disse al Signore Caitanya: "È sufficiente ascoltare il Tuo santo nome e anche un caṇḍāla, il più degradato tra gli uomini, può essere purificato.”(C.C. Madhya 16.184)
Ci si può liberare dall’esistenza materiale col semplice ricordo del santo nome di Śrī Caitanya Mahāprabhu, o andando a vederLo. Questo movimento per la coscienza di Kṛṣṇa si sta diffondendo in tutto il mondo, ma neppure un solo yavana o mleccha, ubriacone avrebbe potuto cambiare e accettare la coscienza di Kṛṣṇa senza la misericordia di Śrī Caitanya Mahāprabhu. Spesso la gente si meraviglia nel vedere che tante migliaia di Occidentali si convertano al vaiṣṇavismo. Generalmente gli Occidentali sono abituati a mangiare carne, a bere, a giocare d’azzardo e ad avere rapporti sessuali illeciti; perciò è davvero sorprendente vedere che adottano la coscienza di Kṛṣṇa. In India specialmente, molte persone sono rimaste stupefatte. In questo verso, tuttavia, c’è la risposta, darśana-smaraṇe yāṅra jagat tārila.
È il ricordo di Śrī Caitanya Mahāprabhu che rende possibile tale trasformazione. I devoti occidentali cantano molto sinceramente i santi nomi di Śrī Caitanya Mahāprabhu e dei Suoi compagni:
śrī-kṛṣṇa-caitanya prabhu nityānanda
śrī-advaita gadādhara śrīvāsādi-gaura-bhakta-vṛnda
Per la misericordia di Śrī Caitanya Mahāprabhu e dei Suoi compagni, gli uomini si purificano e la loro coscienza si stacca da māyā per rivolgersi a Kṛṣṇa.
(C.C. Madhya līlā 16.175)
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BG VI.35
Il Signore, Śrī Kṛṣṇa, disse: O figlio di Kuntī dalle possenti braccia, è indubbiamente difficile domare la mente inquieta, ma è possibile col distacco e una pratica adeguata.
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Dallas 21/5/1973
Canakya pandit afferma che non c‘è paragone tra un uomo ricco e un erudito. Sono due categorie diverse. Un ricco, un re, può essere considerato molto rispettabile nel suo paese, fra i suoi concittadini, ma un erudito sarà celebrato in tutto il mondo. Come si può paragonare dunque una persona stimata in tutto il mondo, con colui che è rispettato solamente nel suo villaggio?
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